Cos'è l'importanza di chiamarsi ernesto?

L'Importanza di Chiamarsi Ernesto: Un'analisi legata all'opera di Oscar Wilde

L'importanza di chiamarsi Ernesto (The Importance of Being Earnest) è una commedia di Oscar Wilde che ruota attorno al tema dell'identità e dell'ipocrisia nella società vittoriana. Il nome "Ernesto" assume un'importanza cruciale, diventando un simbolo di rispettabilità, amore e desiderabilità, ma in realtà nasconde inganni e doppi giochi.

  • L'attrattiva del nome "Ernesto": Per Gwendolen Fairfax e Cecily Cardew, le protagoniste femminili, il nome "Ernesto" rappresenta l'ideale romantico. Credono fermamente che solo un uomo di nome Ernesto possa essere degno del loro amore. Questa preferenza evidenzia la superficialità e le convenzioni sociali del tempo. Le donne sono più interessate all'apparenza e al prestigio associato al nome che alla vera personalità dell'individuo. In tal senso, il nome diventa una vera e propria "condizione%20indispensabile" per l'amore.

  • L'inganno e l'identità fittizia: Sia Algernon Moncrieff che Jack Worthing, per conquistare rispettivamente Cecily e Gwendolen, creano un'identità fittizia, presentandosi come "Ernesto". Jack, che vive in campagna, inventa un fratello immaginario di nome Ernesto per poter sfuggire alla noia e recarsi a Londra. Algernon, invece, sfrutta l'invenzione di Jack per incontrare Cecily, impersonando "Ernesto". L'uso del nome "Ernesto" come maschera rivela la facilità con cui l'identità può essere manipolata e come le persone siano disposte a mentire per ottenere ciò che desiderano. Si tratta di una "mistificazione%20della%20realtà" a fin di bene (o così credono).

  • La critica alla società vittoriana: Wilde utilizza l'ossessione per il nome "Ernesto" per criticare l'ipocrisia e le convenzioni sociali dell'epoca vittoriana. La commedia mette in ridicolo l'importanza attribuita all'apparenza, al titolo nobiliare e alla ricchezza, a discapito dei valori morali e della sincerità. Il nome "Ernesto" diventa un pretesto per una satira pungente sulla società. Il nome non è che un "simbolo%20di%20rispettabilità" esteriore.

  • La risoluzione e l'ironia: Alla fine della commedia, si scopre che Jack si chiama effettivamente Ernesto, avendo ricevuto questo nome alla nascita. Questa rivelazione finale aggiunge un tocco di ironia all'intera vicenda e sottolinea l'assurdità delle convenzioni sociali. Il desiderio delle donne viene esaudito, ma in modo inaspettato e paradossale. La vera identità di Jack è sempre stata quella desiderata, ma la sua importanza risiedeva solo nel nome, non nella persona. Il tutto si riduce ad un "paradosso%20identitario".